Il calcio moderno celebra l’eccellenza individuale e collettiva attraverso una serie di trofei e onorificenze che premiano talento, costanza e impatto sul gioco. Dagli ambiti riconoscimenti individuali ai premi legati a competizioni di squadra, il panorama odierno offre numerose occasioni per immortalare i protagonisti di questo sport.
1. I massimi riconoscimenti individuali
Il Pallone d’Oro (Ballon d’Or)
Istituito nel 1956 dalla rivista francese France Football, questo premio rappresenta il più celebre traguardo per un giocatore. Assegnato annualmente in base alle votazioni di giornalisti selezionati, celebra il miglior professionista in attività. Lionel Messi detiene il record di vittorie (8), seguito da Cristiano Ronaldo (5). Dal 2022, il trofeo ha introdotto modifiche nei criteri, valutando le prestazioni su base stagionale anziché solare.
Un’evoluzione significativa è rappresentata dall’introduzione di categorie separate per donne (dal 2018) e under-21 (Kopa Trophy dal 2018).
The Best FIFA Men’s Player
Nato nel 2016 dalla scissione tra FIFA e Ballon d’Or, avvenuta dopo che per 6 anni erano stati fusi per generare il Pallone d’oro Fifa questo riconoscimento coinvolge nella votazione allenatori, capitani nazionali, giornalisti e tifosi. Anche qui il campione argentino guida la graduatori con 3 affermazioni, con anche 3 secondi posti, davanti al rivale di sempre portoghese fermo a 2 vittorie e al polacco Robert Lewandowski, anche lui con 2 gradini più alti del podio.
UEFA Men’s Player of the Year
Focus sull’Europa, questo premio valuta le prestazioni nei club e nelle nazionali del continente. Cristiano Ronaldo questa volta è davanti a Messi, con 3 vittorie contro 2, mentre anche centrocampisti come De Bruyne o Jorginho o difensori come Van Dijk possono vantare un successo. Di solito, vengono favoriti attaccanti poiché sono decisamente più esposti per via dei gol che segnano.
Premio Puskás
Istituito nel 1995 in onore del grande calciatore ungherese Ferenc Puskas, stella della nazionale magiare e del Real Madrid degli anni sessanta, venne per la prima volta assegnato nel 2009. I criteri sono numerosi e coinvolgono la bellezza del gol, il fair play durante l’azione e soprattutto nessun vincolo inerente distinzioni di sesso, campionato o abilità. Il titolo per il gol più bello dell’anno coinvolge anche i tifosi nella selezione, comodamente da casa e in pochi minuti tra una partita crazy time e un video su YT, e ha visto giocatori importanti, come Ibrahimovic o Cristiano Ronaldo, vincere. Ma anche giocatori sconosciuti ai più, come Marcin Oleksy, all’epoca militante nel Warta Poznan in PZU Amp Futbol Ekstraklasa 2022, una serie minore del campionato polacco, sono riusciti a portare a casa questo particolare riconoscimento.

2. I premi legati alle competizioni
Scarpa d’Oro (European Golden Shoe)
Dal 1968 premia il miglior marcatore dei campionati europei, con un sistema a punti che pondera la difficoltà delle leghe. Lionel Messi (6) e Cristiano Ronaldo (4) (sempre loro) dominano l’albo d’oro, con l’interessante eccezione di Francesco Totti (2007) tra i vincitori. Il record di punti appartiene proprio alla Pulga, con 100 punti frutto dei 50 gol segnati nella sua straordinaria stagione 2011-2012!
Pallone d’Oro ai Mondiali FIFA e Premio MVP in Champions League
Si tratta dei premi riferiti ai migliori giocatori della principale competizione per nazionale e per club.
Il primo. assegnato sin dal 1982 al miglior elemento della fase finale mondiale, ha visto figure come Diego Maradona (1986), Ronaldo Nazário (1998) e Luka Modrić (2018) unire questo riconoscimento al successo della loro squadra, un obiettivo sicuramente non semplice da raggiungere.
Introdotto ufficialmente nella stagione 2020-21, invece, l’MVP in CL sebbene esista informalmente da decenni. Karim Benzema (2022) e Erling Haaland (2023) hanno vinto grazie a prestazioni decisive nel percorso verso la vittoria finale.
3. Controversie
Questi grandi premi si portano dietro, da sempre, numerose polemiche relative a corruzione e favoreggiamenti. Alcuni di loro non si basano, come ad esempio la Scarpa d’Oro, su parametri oggettivi e a volte sono stati dati in maniera discutibile. Altre polemiche sono sorte a causa del grande vantaggio che hanno i giocatori offensivi, che spesso sono sotto i riflettori, a discapito dei giocatori difensivi. Un solo portiere ha ricevuto il Pallone d’Oro nella storia, oltre 50 anni fa, mentre per un difensore dobbiamo risalire a Cannavaro nel 2006.
Altri dissidi sono sorti anche dal fatto che numerosi campioni non hanno mai ricevuto questo trofeo, considerato il coronamento di una grande carriera, come Maldini o Iniesta o Del Piero. Neanche Pelè o Maradona, coloro che sono considerati i due più grandi calciatori della storia, non hanno mai ricevuto questo riconoscimento, dato che nei primi decenni è stato riservato solo a calciatori europei.
L’ecosistema dei premi calcistici costituisce un affascinante termometro delle evoluzioni tecniche, tattiche e culturali dello sport più popolare al mondo. Mentre i tradizionali trofei mantengono il loro prestigio, l’arrivo di nuovi criteri e categorie assicura che il sistema continui a riconoscere meriti sempre più diversificati.