Sabato, in 100mila hanno gremito il corteo per la pace a Roma, indetto dal M5s. Hanno aderito molte sigle del pacifismo, anche Avs e Pd. Conte: “Da qui parte una grande onda. Oggi si rompe la luna di miele che Meloni ha costruito con le bugie”.
La Redazione
“Siamo oltre 100mila, oggi si costruisce l’alternativa”, ha detto Giuseppe Conte dal palco della grande manifestazione contro il riarmo, organizzata dal M5s sabato a Roma. “Al centro dell’alternativa ci sarà il no sul riarmo, il si alla sanità e alla scuola”. “Oggi deve partire una grande onda che deve attraversare il Paese”. “Ringrazio – ha aggiunto – quanti sono qui anche senza avere la tessera M5s o che non condividono alcune nostre posizioni. Vi accogliamo con grande rispetto. Abbiamo messo a disposizione questa piazza, un popolo che vuole la pace”.
Il lungo corteo si è snodato da piazza Vittorio ai Fori Imperiali. Tanti gli striscioni, i cartelli e gli slogan contro la guerra, le politiche di riarmo, il governo Meloni, il genocidio di Gaza e anche contro Carlo Calenda, il leader di Azione che nei giorni scorsi aveva detto: “l’unico modo per trattare con M5S è cancellarlo”. Tante erano le bandiere della pace e anche della Palestina.
Era presente al corteo una delegazione del Pd. Tra i parlamentari democratici in piazza c’era il capogruppo al Senato Francesco Boccia, Susanna Camusso, Marco Furfaro, Antonio Misiani, Paolo Giani e Sandro Ruotolo. Hanno aderito anche Alleanza Verde Sinistra e Terra, Pace e dignità, il movimento di Michele Santoro.



Foto copertina © dall’account X di Giuseppe Conte