Il gioco d’azzardo in Italia rappresenta un settore economico di grande rilevanza, ma anche un fenomeno sociale complesso, caratterizzato da contraddizioni tra interessi economici, regolamentazione statale e impatti sulla salute pubblica. Negli ultimi vent’anni, il mercato del gambling ha registrato una crescita esponenziale, trainata dalla diffusione delle sale da gioco, delle scommesse sportive e, più recentemente, dell’online. Tuttavia, parallelamente all’aumento dei ricavi, sono emersi problemi legati alle conseguenze sociali, con conseguenti interventi legislativi per contenerne gli effetti.
1. I dati di mercato in Italia: numeri e trend
Secondo i rapporti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), nel 2023 il fatturato di questo settore in Italia ha superato i 20 miliardi di euro, con un gettito fiscale di circa 11 miliardi. Nonostante un calo rispetto ai picchi pre-pandemici (oltre 110 miliardi di giocate nel 2019), il settore resta uno dei più redditizi per lo Stato.
I principali segmenti del mercato sono:
Gratta e Vinci e Lotterie: rappresentano circa il 30% del mercato, con un fatturato stabile grazie alla loro accessibilità.
Slot Machine e Videolottery: dominano il settore fisico, contribuendo a oltre il 40% dei ricavi totali.
Scommesse Sportive (Online e Offline): in crescita grazie alla diffusione di piattaforme digitali e all’interesse per eventi come calcio e tennis.
Poker e Casino Online: il poker online, dopo il boom degli anni 2010, ha subito un ridimensionamento, mentre i casinò virtuali sono in lieve ripresa.
La pandemia ha accelerato la migrazione verso il gioco online, che oggi vale circa 4 miliardi di euro annui. Ormai, a cadenza regolare, spuntano nuove piattaforme, in maggior parte casinò aams, a sfidare i siti storici di questo settore, a colpi di offerte promozionali sempre più vantaggiose per gli utenti, grafiche intrattenenti e nuove funzionalità.
Sicuramente l’online ha rivoluzionato, e continua a rivoluzionare, questo settore poiché, grazie all’avanzare e alla scoperta di nuove tecnologie, riesce a stare al passo delle esigenze di utenti che ormai “pretendono” sempre il massimo. Ovviamente non serve specificare che il grande vantaggio dell’online è l’essere accessibile praticamente dovunque e da qualsiasi device!

2. Evoluzione normativa: tra liberalizzazione e restrizioni
Il quadro legislativo italiano sul settore ha subito numerosi cambiamenti negli ultimi decenni. Con il Decreto Bersani (2006), l’Italia ha avviato la liberalizzazione del settore, autorizzando slot machine, scommesse sportive e poker online, mentre nel 2009 l’introduzione delle concessioni per le videolottery ha portato a un’esplosione delle sale (oltre 350.000 apparecchi attivi nel 2011).
Negli anni 2010 sono state introdotte le prime restrizioni, con il Decreto Balduzzi (2012) che ha introdotto limiti agli orari di apertura delle sale e al posizionamento delle slot nei locali pubblici, mentre la legge di bilancio 2019 ha vietato pubblicità del gioco d’azzardo (con alcune eccezioni), ridotto i limiti di puntata e imposto il blocco dei crediti per i giocatori problematici.
Con l’avanzare del digitale, i tentativi di regolamentazione si sono spostati in questa direzione. Dal 2023, sono stati rafforzati i controlli sull’identità digitale per l’accesso alle piattaforme online, mentre alcune regioni (es. Lombardia e Piemonte) hanno adottato regolamenti più stringenti, come il divieto di nuove sale giochi vicino a scuole o luoghi sensibili.
3. Il gioco come fenomeno sociale
Abbiamo già parlato delle restrizioni adottate, però bisogna dire anche che gli stessi operatori del settore si stanno impegnando sempre più verso la direzione di un mercato che sia sempre più responsabile ed informato. Sono attivi strumenti di tutela come le autoesclusioni, che dal 2019 permettono, tramite il registro dei giocatori d’azzardo, agli utenti di autoescludersi dalle piattaforme in maniera permanente. Sono presenti linee di aiuto, numeri specializzati che offrono supporto specifico. Ormai nella maggior parte delle piattaforme è presente una sezione riguardante proprio sul “gioco responsabile”, mentre nei locali fisici sono presenti locandine ed inserzioni, segno di una sempre maggiore presa di coscienza da parte delle aziende.
Il futuro di questo mercato in Italia dipenderà principalmente da un fattore, ovvero il bilancio dello stato, che difficilmente rinuncerà a un gettito fiscale miliardario, ma la pressione sociale potrebbe spingere verso tasse più alte per operatori e giocatori.
Fonti: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ISS, Relazioni Parlamentari