Il presidente Usa ha annunciato dazi per tutti. All’Ue tariffe del 20%, per le auto del 25%. Per la Cina i dazi volano al 54%, per il Regno Unito solo del 10%. Per l’Italia il danno potenziale è di 40 miliardi di euro.
La Redazione
Donald Trump ha annunciato ieri sera, mercoledì 2 aprile, poco dopo le 22 ora italiana, i nuovi dazi reciproci. Lo ha fatto nel suo attesissimo discorso, dai toni retorici e aggressivi in cui non ha perso occasione di insultare l’Europa: «Ci hanno derubato per anni, sono patetici», ha detto il presidente.
Il meccanismo è il seguente: livello minimo del 10% (dal 5 aprile), ma su circa 60 Paesi arrivano (dal 9 aprile) dazi ulteriori per portarsi alla metà del livello lamentato dagli Usa sui propri prodotti. Nel concreto, la più colpita sarà la Cina che subirà un dazio del 34% che si aggiunge al 20% già esistente, per un totale del 54%, il più alto di tutti. Non va molto meglio al tradizionale alleato di Taiwan, con il 32%; sulla stessa linea Indonesia, Svizzera e Sudafrica (rispettivamente 32%, 31% e 30%). L’India avrà un dazio del 26%, di poco superiore alla Corea del Sud e al Giappone (25% e 24%); seguono l’Unione Europea (20%) e Israele (17%).
Meno colpiti da un dazio del 10% sono la Gran Bretagna, Brasile, Argentina, Arabia Saudita, Australia e Turchia.
Tra i Paesi Mena (Middle East and North Africa), gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita, l’Egitto e il Marocco subiranno la tariffa minima del 10%.
La reazione dell’Unione Europea sarà resa nota nelle prossime ore dalla presidente Ursula Von Der Leyen.
La reazione italiana
Dopo gli annunci di Trump, è arrivata la risposta della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione europea è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti”, ha scritto sui social. “Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l’obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’occidente a favore di altri attori globali”.
Foto copertina © dall’account FB di Donald Trump